L’ottimismo è una competenza di leadership

L’ottimismo è una disposizione psicologica orientata a guardare favorevolmente il corso degli eventi. Di fronte ad un bicchiere riempito a metà di acqua, l’ottimista tenderà a vederlo mezzo pieno (o, addirittura, tutto pieno visto che la metà rimanente è piena di aria), mentre il pessimista tenderà a vederlo mezzo vuoto.

Nella cultura italiana, la critica strisciante verso le persone ottimiste è legata alla possibilità di diventare naïf e illusi rispetto alla realtà dei fatti.

Viceversa, essere ottimisti e positivi rispetto agli eventi significa essere capaci di prevedere e creare un’opportunità di fronte ad un fallimento o un errore. Questo atteggiamento permette di attivare ogni risorsa per cambiare il corso degli eventi, e contagiare gli altri verso una prospettiva più costruttiva.

Daniel Goleman, nel suo libro “L’intelligenza emotiva”, teorizza come conoscenza di sé, persistenza ed empatia siano elementi dell’intelligenza umana cruciali nell’ influenzare la vita delle persone.

Esempi efficaci di leadership in questo senso possono venire dallo sport. In cui è cruciale che un individuo (leader) creda nella possibilità del raggiungimento della vittoria e poi contagi gli altri per avvicinarsi o centrare l’obiettivo. La partecipazione ad una gara diventa così l’opportunità di poter vincere, e non il rischio di fare una figuraccia. Credere poi nel raggiungimento degli obiettivi di vittoria è un viaggio che appartiene a qualsiasi dinamica competitiva.

Per questo l’ottimismo è una competenza di leadership cruciale.