I tempi compensati: IMS, IRC e ORC

I sistemi di handicap permettono a barche a vela con caratteristiche diverse di fare regate insieme e rendere comparabili le loro prestazioni. Nelle regate gestite con sistemi di compensazione viene quindi registrato il tempo reale con cui le barche hanno completato il tragitto, ma la classifica viene stilata sulla base dei tempi compensati, ovvero moltiplicando il tempo reale per un coefficiente.

L’IMS (International Measurement System) è il sistema compensazione che ha rimpiazzato nei primi anni novanta lo IOR (International Offshore Rule) e viene gestito dall’ORC (Offshore Racing Congress). L’IMS si sviluppa intorno all’idea del VPP (Velocity Prediction Program), un complesso sistema che stima la velocità di una barca in determinate condizioni di vento. Al contrario dello IOR, i dettagli del VPP erano disponibili alla comunità nautica.

Sebbene l’IMS per un discreto periodo venne ritenuto più trasparente e giusto rispetto allo IOR, poiché permetteva di ottimizzare le barche sulla base di determinate regole, nei primi anni 2000 anche questo sistema entrò in crisi. Infatti avvantaggiava di fatto armatori con maggiori disponibilità economiche e capaci di intercettare le nuove tecnologie. Per questo motivo i piccoli armatori iniziarono a spostarsi verso il sistema IRC.

L’IRC (International Racing Certificate) è un sistema di handicap non pubblico, al fine di impedire che le barche vengano disegnate e ottimizzate rispetto ad un certo algoritmo. Gli enti proprietari di questa regola sono l’inglese RORC (Royal Ocean Racing Club) e la francese UNCL, che sono quindi anche le uniche entità in grado di calcolare il rating IRC.

Una versione rivista e migliorata dell’IMS nota con il nome di ORC (Offshore Racing Congress) venne sviluppata fra il 2006 e il 2008. Alcuni circoli velici sono quindi tornati ad usare il sistema IMS nella sua versione migliorata: l’ORC.

In Italia il rilascio dei certificati di stazza ORC è stato delegato dalla FIV (Federazione Italiana Vela) all’UVAI (Unione Vela d’Altura Italiana).

IRC:

Principali limiti: dipende dal vento

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