Quiz vela p. 269

Tra due unità che navigano sulle stesse mure, ha precedenza quella che si trova sottovento*.

Se due unità navigano su mure diverse (una a dritta e l’altra a sinistra), ha la precedenza chi prende il vento a dritta*.

Se due unità navigano a vela su rotte opposte, quella che ha il vento sulla sinistra deve lasciare libera la rotta all’altra*.

Se un’unità con il vento sulla sinistra vede un’altra unità a vela sopravento e non può stabilire con sicurezza se questa abbia il vento sulla sinistra o sulla dritta, deve manovrare in modo da lasciare libera la rotta*.

Navigando di bolina stretta, si può ridurre temporaneamente la velocità stingendo il vento oltre l’angolo di bordeggio*.

Poggiando da bolina stretta a bolina larga la barca accelera*.

Per ridurre lo sbandamento, si smagriscono le vele, cazzando il cunnincham e il tesabase della
randa, la drizza del genoa e si arretra il punto di scotta del genoa (o genova)*.

Per ridurre lo sbandamento sotto raffica si muove il carrello (trasto) della randa sottovento o, in
assenza del carrello, si lasca la scotta*.

La ritenuta del boma è quella manovra che si può utilizzare per evitare la strambata nelle andature di granlasco e giardinetto*.

In caso di aumento del vento, riducendo la randa si diminuisce la tendenza orziera dell’unità*.

Quando si comincia a pensare se sia il caso di ridurre la vela a causa dell’eccessivo sbandamento è probabilmente il momento di farlo*.

È certamente opportuno ridurre la vela se la barca ha stabilmente la falchetta in acqua*.

La strambata è il rischio più grande che si corre navigando alle andature portanti (gran lasco, poppa, o giardinetto)*.

La strambata è l’abbattuta involontaria e incontrollata*.

Lascare la randa agevola la poggiata*.

Arrivato a quesito 240 da fare

Glossario: Flush deck

di norma non è possibile entrare in un porto navigando a vela*.

Dove noleggiare una barca sul lago d’Iseo?

Nautica Bertelli a Paratico per il noleggio di barche in vetroresina – nauticabertelli.it

Cantiere Archetti Ercole a Monte Isola per il noleggio di barche in legno – cantierearchettiercole.it

Global Nautic a Predore per il noleggio di barche in vetroresina – globalnautic.it

Bellini Nautica a Clusane d’Iseo per il noleggio dei mitici Riva – bellininautica.it

La gestione dei conflitti, la differenza tra problemi e dilemmi

Nella vita possiamo distinguere due situazioni: i problemi e i dilemmi.

I problemi si caratterizzano per avere una soluzione lineare, mentre i dilemmi si caratterizzano per riemergere sistematicamente, senza una soluzione definitiva apparente. I dilemmi perciò generano conflitti e il ripetersi di diverse crisi.

La soluzione dei dilemmi richiede un approccio diverso dai problemi, e uno stile di leadership non autoritario, ma adattivo (1).

Il primo passo di fronte ad un problema che continua a riemergere e a creare frizioni è quello di fare un’analisi in primo luogo per capire se si tratti di un problema o di un dilemma, e, in secondo luogo, per cercare di scomporre la sfida tra quelle che sono le componenti con una soluzione lineare, e quali invece sono le componenti che presentano dei dilemmi.

In terzo luogo è importante mantenere il giusto focus sul problema. Il supporto che si può dare alla squadra è quello di dare una struttura e un processo per continuare a discutere il dilemma. I rischi principali sono quelli di lasciar cadere il tema (che poi si ripresenterà inevitabilmente nuovamente successivamente), oppure di lasciare che la pressione prenda il sopravvento creando frizioni e litigi all’interno della squadra. Darsi una struttura per affrontare il dilemma aiuta a ridurre la pressione dalle persone, che guadagneranno fiducia verso il fatto che il processo porterà ad una soluzione.

(1) Ronald Heifetz

La paura del cambiamento

Spesso sentiamo dire che le persone hanno paura del cambiamento. In realtà le persone non hanno paura del cambiamento in quanto tale, ma temono quello che il cambiamento potrebbe fargli perdere.
Quando una persona cambia lavoro ha paura di perdere la relazione con i propri colleghi, ha paura di perdere lo status e la reputazione che si è guadagnato nel tempo all’interno dell’azienda, ha paura di perdere alcuni benefit…
Per poter supportare una persona in un momento di cambiamento diventa perciò cruciale guidare le riflessioni rispetto alle perdite che teme di patire, e ribilanciarle rispetto a tutto quello che il cambiamento potrebbe portare come valore aggiunto.

Runabout

Un runabout è un motoscafo di lunghezza compresa tra i 6 e i 10 metri e con una portata compresa tra le quattro e le otto persone.

I runabout sono utilizzati per diporto, per la pesca, per lo sci nautico, o come tender di yacht di dimensioni più grandi.

All’interno della categoria dei runabout possiamo distinguere:

  • Bow rider
  • Center console
  • Cuddy boat
  • Walkaround

Dead Cat Bounce

Il rimbalzo del gatto morto (dead cat bounce) è un piccolo e breve recupero del prezzo di un’azione all’interno di un trend costantemente decrescente.

Il termine gergale deriva dall’idea che pure un gatto morto rimbalza se cade da un’altezza elevata.

Riva Rudy

Il Rudy è un motoscafo in vetroresina di 5,90 metri prodotto dai Cantieri Navali Riva negli anni ‘70.

Il disegno deriva dal motoscafo in legno Riva Junior.

In pieno stile Riva, il cruscotto si ispira alle automobili dell’epoca, con il timone che assomiglia ad un volante e la strumentazione raggruppata a destra dello stesso.

La portata è di 5 persone, che possono accomodarsi sul dica netto di guida, sul divanetto posteriore, oppure sul materassino ribaltabile che diventa un comodo prendisole.

Il motore originario è un entrobordo da 190 cavalli di potenza collocato al centro della barca e coperto da un cofano in vetroresina completamente asportabile.

La valutazione sul mercato dell’usato è tra i 25000 e i 35000 euro, a seconda delle condizioni.

Scheda tecnica:

  • Lunghezza: 5,90 m
  • Larghezza: 2,20 m
  • Pescaggio: 0,45 m
  • Dislocamento: 1.020 kg