I testaroli

Ingredienti (per i soli testaroli):

  • 300 grammi di farina 00
  • 450 millilitri di acqua
  • Sale fino
  • Olio

Ricetta:

  • Scaldare una padella a fuoco medio
  • Mettere in una ciotola la farina, e il sale e mescolare con la frusta versando l’acqua a filo
  • Ungere la padella con un filo di olio, aiutandosi con della carta da cucina per distribuire l’olio
  • Versare nella padella un mestolo dell’impasto, partendo dal bordo più esterno della padella. Lo spessore di ciascun testarolo deve essere tra i 3 e i 5 millimetri
  • Lasciar cuocere per 3-4 minuti e poi girare con una spatola il testarolo dall’altro lato, per cuocerlo anche dall’altra parte per 1 minuto
  • Lasciate raffreddare i testaroli su un tagliere
  • Tagliare i testaroli a strisce e poi a rombi, con il lato di circa 5 centimetri
  • Far bollire i testaroli in acqua bollente per 3-4 minuti
  • Condire pesto, olio e formaggio prima di servire

Pollo alla birra

Ingredienti:

  • Fusi di pollo o qualsiasi altra parte del pollo
  • 33 cl di birra
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 rametti di rosmarino
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • Origano secco
  • Olio extra vergine di oliva
  • Sale
  • Pepe

Preparazione:

  1. Tritare il rosmarino e mescolarlo con origano secco, sale, pepe e olio.
  2. Massaggiare il pollo con il composto di erbe aromatiche (volendo, in questa fase, è possibile anche infarinare il pollo).
  3. Fare dorare il pollo in una pentola con l’olio e l’aglio tagliato a metà.
  4. Versare la birra e lasciare evaporare la parte alcolica.
  5. Unire lo zucchero.
  6. Abbassare la fiamma e cuocere il pollo coperto per circa 45 minuti, mescolando di tanto in tanto.
  7. Impiattare e aggiungere altro rosmarino e origano a piacere prima di servire.

Pasta tonno e capperi

Ingredienti essenziali:

  • 500 g di pasta
  • Sale
  • 200 g di tonno sott’olio
  • 15 capperi
  • 2 spicchi d’aglio o cipolla
  • Olio EVO

Ingredienti facoltativi:

  • Origano
  • Prezzemolo
  • Peperoncino
  • Vino bianco secco

Ricetta:

  1. Portare ad ebollizione una pentola di acqua salata.
  2. Soffriggere l’olio con l’aglio o la cipolla; togliere aglio o cipolla non appena iniziano a dorarsi.
  3. Aggiungere il tonno e i capperi (sciacquati e scolati). Con un cucchiaio, sminuzzate il tonno e aggiungete un po’ di acqua di cottura della pasta.
  4. È possibile (ma non indispensabile) aggiungere un bicchiere di vino bianco, avendo cura di farlo evaporare. Aggiungere anche origano, prezzemolo e peperoncino.
  5. Dopo aver cotto la pasta, versatela nella pentola dove è stato fatto il sugo al fine di far amalgamare i sapori prima di servire.

Limoncello

Il limoncello è un ottimo corroborante per l’equipaggio e farlo è molto semplice.

Ingredienti

  • 5 limoni non trattati
  • 500 ml di alcool
  • 400 grammi di zucchero
  • 500 ml di acqua

Dopo aver lavato i limoni togliete la buccia con un pelapatate o un coltello affilato, avendo cura di togliere solo la parte gialla e non quella bianca poiché quest’ultima è amara e pressoché priva di aromi.

Prendete un barattolo e immergete le bucce nell’alcol.

Tappate il barattolo (per evitare l’evaporazione dell’alcol) e riponete il tutto al buio (oppure avvolgete il barattolo con della carta di alluminio).

Dopo 3 giorni aggiungete lo zucchero e l’acqua, e mescolate a lungo per sciogliere lo zucchero. Potete conservare il limoncello in un luogo fresco e dopo un paio di settimane la maturazione sarà completata. Si consiglia di agitare la bottiglia di limoncello prima del consumo per sciogliere completamente eventuali grumi di zucchero.

Qualora abbiate a disposizione più o meno limoni, è importante ricordarsi queste proporzioni:

  • Ogni limone produce circa 30 grammi di buccia
  • Servono 100 millilitri di alcol ogni 30 grammi di buccia
  • Servono 80 grammi di zucchero ogni 30 grammi di buccia
  • Servono 100ml di acqua ogni 30 grammi di buccia

Calamari fritti

Ingredienti

  • 800 g di calamari o totani
  • 200 g di farina 00
  • Sale fino (quanto basta)
  • 1 litro di olio di oliva o di semi (per friggere)
  • 1 limone

Nel caso di calamari freschi è necessario in primo luogo pulirli (i calamari surgelati sono invece generalmente già puliti):


1) Staccare con le mani la testa dal mantello ed estraete la penna di cartilagine trasparente che si trova nel mantello e tutte le interiora
2) Sciaquare i calamari sotto abbondante acqua corrente
3) Aiutandosi con un coltellino, rimuovere anche la pelle esterna incidendo un’estremità del mantello.
4) Una volta puliti i calamari, procedere a rimuovere le pinne con un coltello ed eliminare il dente centrale dai tentacoli
5) Ragliare il mantello ad anelli di circa mezzo centimetro di spessore.
6) Scolare il tutto per eliminare l’acqua in eccesso.
7) Far aderire la farina a tutti i lati del calamaro affrettato e aiutarsi con un colino per eliminare la farina in eccesso.
8) Portare l’olio ad una temperatura elevata (almeno 170 gradi, ma si possono raggiungere temperature più elevate con oli più pregiati)
9) Procedere a friggere gli anelli ed i tentacoli fino quando sono dorati e croccanti (sono generalmente necessari non più di 3-4 minuti)
10) Scolare gli anelli e i tentacoli (con una schiumarola) e riporli su un piatto con carta assorbente da cucina per togliere l’olio in eccesso.
11) Regolare di sale prima di servire e impiattare con una fetta di limone

Il giardinetto di bordo: alcune erbe aromatiche da coltivare.

Il giardinetto è il piccolo orto pensile collocato a poppa di un veliero. In barca come a casa avere qualche pianta aromatica in vaso permette di dare profumo, aroma e sapore ai cibi.

Quali piante non possono mancare nel vostro giardinetto? Sicuramente rosmarino e salvia sono due specie di pianta perenne e sempreverde che possono insaporire molti tipi di piatti. Proprio perché perenni, il nostro consiglio è di comprare una piantina intorno ai 20 centimetri di altezza piuttosto che partire dal seme.

Ci sono poi erbe aromatiche annuali, come il basilico, o biennali, come il prezzemolo che contribuiscono a dare sapore a molti piatti della dieta mediterranea. In questo caso potete comprare i semi, e, negli anni successivi, raccoglierli dai fiori della pianta.

Il basilico deve essere coltivato con temperature superiori ai 10 gradi, perciò il momento ideale per la semina è marzo-aprile, quando la temperatura inizia ad alzarsi. Il basilico ama stare in un terreno umido, ma senza ristagni.

Anche il prezzemolo teme il gelo, e deve perciò essere coltivato (con luna piena o calante) a partire da aprile fino anche a luglio. Il prezzemolo si raccoglie poi quasi tutto l’anno, eccetto nel mesi di gennaio-febbraio.

Se a bordo avete molto spazio a disposzione, ci sono molte altre erbe e piante aromatiche che potete coltivare, come il timo, l’origano, la menta, l’erba cipollina… Tra le erbe aromatiche che potete prendere in considerazione il rafano (o cren) ha l’utile caratteristica di essere una naturale difesa contro i parassiti. Se a bordo avete poco spazio a disposizione, potete raccogliere qualche foglia di queste erbe all’occorrenza una volta sbarcati a terra. Oppure potete conservare le spezie essicate in barattoli di vetro e riporle in un posto fresco, asciutto, e lontano dalla luce.

Il pesce al cartoccio

Il pesce cucinato al cartoccio permette di preservare le sostanze nutritive dell’alimento e di ottenere un piatto leggero, saporito e profumato.

Per la cottura al cartoccio non si addicono pesci troppo piccoli; per il resto è abbastanza estesa la lista dei pesci con cui è possibile ottenere un piatto gustoso tramite questa tecnica: ricciola, branzino, orata, cernia, sgombro e dentice. Oltre a salmone, tonno e pesce spada, che sono ottimo anche quando già in tranci.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 4 branzini, o orate, o ricciole, o cernie, o sgombri, o dentici (o 4 tranci di salmone, o tonno, o pesce spada)
  • 8 rametti di rosmarino o timo o 1 limone
  • 4 spicchi di aglio
  • Olio extravergine di oliva (quanto basta)
  • Pepe nero (quanto basta)
  • Sale fino (quanto basta)
  • Prezzemolo (quanto basta)

Ricetta

  • Iniziate ad accendere il forno o modo da pre riscaldarlo
  • Pulite e sviscerare i pesci
  • Preparate una teglia con la carta da forno, e sopra andate a disporre un foglio di alluminio un po’ più grande rispetto alla dimensione del pesce
  • Disponete sul foglio di carta di alluminio un filo d’olio, spennellateli accuratamente prima di metterci sopra il pesce
  • Mettete nella pancia di ciascun pesce (o sopra il trancio) uno spicchio di aglio, un rametto di rosmarino o di timo (in alternativa si può anche mettere una fettina di limone), un po’ di sale, un po’ di olio d’oliva, e un po’ di pepe
  • Cospargete il pesce con un po’ di olio di oliva, un po’ di pepe, un pizzico di sale
  • Chiudete e sigillate il cartoccio
  • Infornate nel forno preriscaldato a 200 gradi per 30 minuti (nel caso dobbiate cuocere molti pesci, aumentare la temperatura a 220 e/o aumentare il tempo di cottura di 10 minuti)

Spaghetti alla San Giovanni

Gli spaghetti alla San Giovanni (noti anche come San Giuannidd, San Giuannin, San Giannin) sono un piatto facile e veloce da preparare tipico della tradizione culinaria lucana, pugliese e calabrese.

Proprio perché diffuso in diverse regioni, ci sono diverse versioni dello stesso piatto, e non farete storcere troppo il naso ai puristi se qualche ingrediente lo cambiate in base a quello che avete in cambusa.

È un piatto estivo, nato per festeggiare San Giovanni (24 giugno), ma che si trova sulle tavole del meridione in tutte le stagioni.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 500g Spaghetti (o cavatelli o ferricelli o qualsiasi pasta abbiate a disposizione)
  • Pomodori freschi (meglio ciliegino, circa 30) oppure pelati (2 lattine da 250 grammi)
  • Acciughe o filetti di alice sott’olio (6 filetti per il sugo e 6 da mettere sul piatto prima di servire)
  • Peperoncino (non strettamente necessario)
  • Capperi (2 cucchiai)
  • Olive (3-4 cucchiai)
  • Olio extravergine di oliva
  • Aglio (3-4 spicchi)
  • Sale (se necessario)

Ricetta

    Preparare un soffritto con aglio e olio all’interno del quale potete sciogliere i filetti di acciuga (nel frattempo potete portare ad ebollizione l’acqua per la cottura della pasta)
    Aggiungere nella padella i pomodori. Se freschi, schiacciarli leggermente con una forchetta per farne uscire la polpa. Cuocere il tutto per 5-6 minuti.
    Nel frattempo iniziate a cuocere gli spaghetti. Non salate troppo l’acqua della pasta poiché il sugo sarà saporito, soprattutto se avete aggiunto le acciughe e i capperi sotto sale. In questa fase potete aggiungere un po’ di acqua di cottura al sugo.
    Potete quindi togliere l’aglio dal sugo e aggiungere le olive e i capperi
    Scolate la pasta e saltate in padella il sugo e gli spaghetti per un paio di minuti
    Aggiungete i restanti filetti d’acciuga e servite

Fare cambusa

Da altre parti si dice “fare la spesa”, in barca si dice “fare cambusa”. Visto che non è facile approvvigionarsi di cibo in navigazione, è opportuno fare una lista della spesa e poi seguirla in modo molto attento prima di partire per un viaggio in barca.

Inoltre lo spazio è poco e il frigorifero non sempre c’è. La quantità di cibo da acquistare dipende da diversi fattori (dimensione dell’equipaggio, durata della navigazione…), perciò nelle righe che seguono ci concentriamo su quali prodotti non possono mancare.

  • Sale (grosso e fino)
  • Olio di oliva
  • Aceto
  • Pasta (si consigliano pochi formati per evitare di avere tanti residui con tempi di cottura diversi)
  • Riso (si consiglia parboiled per la versatilità)
  • Sostituti del pane (crackers, grissini, fette biscottate…) e anche il pan grattato può rivelarsi utile in molte ricette
  • Scatolette di verdura
  • Scatolette di tonno
  • Scatolette di frutta
  • Polpa di pomodoro
  • Salse varie, a seconda dei gusti (pasta d’acciughe, patè di olive, maionese, senape, ketchup…)
  • Olive e capperi
  • Sottaceti e sott’olio (verdure, acciughe…)
  • Spezie (pepe, cannella, noce moscata, curry, zafferano, peperoncino, origano…)
  • Dadi

Per la prima colazione

  • Zucchero
  • Caffè (valutate anche quello istantaneo, molto più gestibile in navigazione)
  • Camomilla
  • Cacao
  • Marmellata e/o miele (non dimenticate le fette biscottate!)

A seconda dei gusti e delle capacità in cucina, si consiglia anche di acquistare, in confezioni piccole in modo che non si inumidiscano:

  • Farina
  • Cus cus istantaneo
  • Polenta istantanea
  • Purè istantaneo
  • Legumi secchi (fagioli, lenticchie, ceci…)

E per gli amanti dei dolci:

  • Frutta secca
  • Pinoli
  • Uvetta
  • Lievito
  • Latte condensato
  • Zucchero a velo
  • E tutto ciò che può servire: bicarbonato, fecola di patate, colla di pesce…

E perché non tenere a poppa qualche piantina aromatica? Salvia, rosmarino, basilico, menta…

Non dimenticate poi di portare con voi del detersivo per piatti. I rotoli di carta possono tranquillamente sostituire i tovaglioli nella vita in barca. Evitate invece piatti, posate e bicchieri di carta: in primo luogo per l’ambiente e in secondo luogo perché in barca lo spazio è poco, anche per la spazzatura.

Impepata di cozze

Ingredienti

  • 1 kg di cozze
  • Olio
  • 1 spicchio di aglio
  • Prezzemolo
  • Pepe
  • Limone

Ricetta

  1. Scartare le cozze aperte o rotte
  2. Pulire le cozze togliendo i denti di cane con un coltellino, staccando la barbetta e sciacquando abbondantemente
  3. Mettete in una pentola le cozze con un filo di olio e uno spicchio di aglio. Chiudete la pentola con un coperchio e accendete il fuoco.
  4. Scuotete di tanto in tanto la pentola e mescolate. Dopo circa 4 minuti le cozze si saranno schiuse.
  5. Prima di servire potete aggiungere pepe e prezzemolo. Servite e lasciate ai commensali la scelta di servirsi o meno del limone.