I rimessaggi del lago d’Iseo

In questa pagina trovate una breve rassegna dei rimessaggi per barche presenti sul lago d’Iseo.

Bellini Nautica si trova nel basso lago, a Clusane d’Iseo. Bellini è specializzata nel rimessaggio, manutenzione, vendita e noleggio (con e senza conducente) di motoscafi di alta gamma, tra cui spicca il nome di Riva, marchio per il quale Bellini vanta una competenza senza eguali.

Il Cantiere Nautico Basso Sebino (o Cantiere Nautico Sebino) ha la sua sede nel porticciolo turistico di Paratico e si occupa del rimessaggio e manutenzione di motoscafi.

Bertelli Nautica è a Paratico ed è rivenditore ufficiale per il marchio Invictus, oltre che officina specializzata Mercury. Oltre alla vendita di motoscafi e motori nautici, si occupa di rimessaggio, manutenzione e noleggio di barche.

La Nautica Pezzotti è a Pilzone d’Iseo ed è concessionario ufficiale per Jenneau, Ranieri International e Yamaha Motor. È quindi un centro di vendita, ma anche per il rimessaggio e la manutenzione di barche prevalentemente a motore.

Il Cantiere Nautico Pezzotti Bianca e Larissa (ex Cantiere Nautico Giacomo Pezzotti) è a Pilzone d’Iseo, nel medio lago e adiacente alla Nautica Pezzotti. Si occupa del rimessaggio e della vendita di barche a vela e a motore.

La Capitanio 1926

Nel porto industriale d’Iseo è possibile trovare lo storico piroscafo La Capitanio, lungo 24 metri e largo circa 4 metri.

L’imbarcazione è ricca di riferimenti all’anno di costruzione, il 1926. Il nome e l’anno in cui è stata costruita celebrano la beatificazione di Bartolomea Capitanio, loverese e fondatrice dell’ordine delle Suore di Maria Bambina, avvenuta appunto nel 1926.

Questo piroscafo è stato commissionato dalla Società di Navigazione a Vapore sul Lago d’Iseo alla Società Anonima Cantieri Cerusa di Voltri. Il varo e la contestuale entrata in servizio sono avvenuti a maggio del 1927 a Lovere.

Lo scafo è costituito da lamiere chiodate. Originariamente La Capitanio era dotata di una propulsione a vapore di 90 cavalli.

Nel 1931 il motore a vapore è stato sostituito con un diesel dell’azienda Tosi-Legnano da 120 cavalli.

Nel 1932 La Capitanio cambia proprietà e entra nella disponibilità dell’Impresa Sebina di Navigazione.

Nel 1955 il piroscafo diventa di proprietà della società Luigi Busti SRL di Bergamo che la trasforma in un rimorchiatore.

Nel 1970 la motonave viene posta in disarmo e non si hanno più notizie fino al 2004, quando viene trovata in stato di abbandono e si decide di restaurarla. In quest’ultima versione dal fumaiolo si può osservare la fuoriuscita di vapore, ma solo perché è stata aggiunta una macchina del vapore a fini prettamente coreografici.

Recentemente la proprietà è stata attribuita al signor Domenico Paterlini e, successivamente, all’interno della trasmissione Mediaset Freedom Oltre il Confine dedicata all’isola di Loreto, è stata accreditata a Max Barro.

Carzano

È possibile raggiungere Carzano con il traghetto da Sale Marasino (che però è decisamente meno attrezzato di parcheggi rispetto a Sulzano e anche le corse sono meno frequenti rispetto a quelle dirette a Peschiera Maraglio), oppure venire in barca e lasciarla in uno dei 12 ormeggi temporanei organizzati presso la spiaggia attrezzata. Qui è disponibile un chiosco bar ed è possibile prendere il sole o fare il bagno guardando la bellissima isola di Loreto.

Il centro è caratterizzato da case di pescatori una di fianco all’altra, intervallate da case signorili. Sopra un’altura lungo la strada principale si eleva la chiesa di San Giovanni Battista.

La strada principale porta a Peschiera Maraglio a sud e a Siviano a Ovest. Risalendo la collina e i terrazzamenti è possibile raggiungere il borgo medioevale di Novale e, successivamente la frazione di Olzano.

Ogni cinque anni Carzano si riempie di turisti in occasione della festa di Santa Croce, in cui tutto il paese viene addobbato con bellissimi fiori di carta talmente curati da sembrano veri.

Siviano

Siviano è la località sede del comune di Monte Isola. Sebbene ci sia un piccolo porto (le cui coordinate sono N 45.716271 – E 10.076918), non sono disponibili ormeggi temporanei.

Collocato su un’altura, è possibile raggiungere la frazione anche con il battello, o, una volta sull’isola, percorrendo la strada costiera principale.

Il centro storico è caratterizzato da una via centrale rettilinea su cui si affacciano le abitazioni più antiche, spesso ammassate tra loro.

Uno dei principali punti di interesse è la chiesa San Faustino e Giovita, che risale al XVI secolo. Vicino alla chiesa è interessante anche la torre Martinengo, i cui edifici adiacenti sono probabilmente i resti del Castello Martinengo.

Sensole

A Sensole è possibile lasciare la barca ai posti 005, 010 e 011, ma, trattandosi di posti abbastanza angusti, si consiglia di ormeggiare a Peschiera e raggiungere Sensole dirigendosi verso Ovest e godendo di una romantica passeggiata lungo il lago tra gli ulivi. Il momento migliore per percorrere questo tratto è il tramonto, perché è possibile godere di una vista spettacolare su tutto il basso lago.

Sensole è un minuscolo borgo e dal lago è possibile scorgere una piccola cappella del diciassettesimo secolo che riporta affreschi coevi ed elementi strutturali in pietra di Sarnico.

Se si vuole mangiare un boccone, la Trattoria del Sole offre un giardino direttamente affacciato sul lago. Anche la Trattoria la Spiaggetta permette di gustare semplici piatti prevalentemente a base di pesce direttamente affacciati sullo specchio lacustre, ma qui l’apertura è solo per il servizio del pranzo.

Pilzone d’Iseo

Pilzone d’Iseo è una frazione di Iseo nota per l’immortale albero di fico cresciuto sul tetto del campanile della chiesa.

A metà strada tra Pilzone e Iseo, sulla penisola di Montecolino, si trovano tuttora delle rovine di capannoni che sono stati utilizzati come scuola di idroaviazione durante tutta la Prima Guerra Mondiale. Dopo la chiusura nel 1918, i capannoni vennero riaperti nel 1930 dalla ditta Caproni come base di prova per idrovolanti e per mini-sommergibili, che avevano l’ambizione di conquistare New York. Vennero quindi definitivamente chiusi con la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Sempre a Pilzone è tuttora aperto l’hotel Araba Fenice, nelle cui stanze pare si sia consumato un incontro segretissimo tra Benito Mussolini e il primo ministro inglese Winston Churchill sul finire della seconda guerra mondiale.

Peschiera Maraglio

Peschiera Maraglio, frazione del comune di Monte Isola, è sicuramente tra le località più caratteristiche dell’isola.

A Peschiera Maraglio sono disponibili alcuni ormeggi temporanei in cui è possibile lasciare la propria barca per un paio d’ore, avendo l’accortezza di segnalare l’orario in cui viene ormeggiata la barca, con un avviso che sia visibile anche da terra.

In questo piccolo villaggio è possibile notare le barche dei pescatori (e non solo) ormeggiate sul lungolago: si tratta dei i naèt, barche dalla forma affusolata a cui negli anni più recenti sono stati aggiunti dei motori fuoribordo in sostituzione della propulsione a remi.

In quest’area, la tradizione per la pesca ha permesso lo sviluppo di un’attività ad essa legata: la produzione di reti. E a Peschiera è ancora possibile trovare un piccolo negozio artigianale che produce e vende reti e anche qualche interessante souvenir connesso a questo mondo.

Sempre legata all’attività di pesca è anche la produzione di barche in legno da parte del Cantiere Nautico Montisola e del cantiere Archetti Ercole. Per raggiungere i cantieri, in cui è possibile intravedere la produzione di barche dalle finestre, è necessario prendere la strada che si dirige verso Carzano.

Tra i punti di interesse di Peschiera Maraglio c’è sicuramente la chiesa San Michele, raggiungibile risalendo il paese dai vicoli. Si tratta di una chiesa costruita sulle rovine di una chiesa precedente e consacrata nel 1648. Scalinata e portale sono in marmo di Sarnico, e la porta è in ebano. All’interno la chiesa è finemente decorata con affreschi, stucchi e piccole statue.

Per poter prendere un po’ di sole e o fare il bagno è necessario andare verso Sensole. Sulla destra incontrerete un uliveto con accesso pubblico e anche procedendo ulteriormente ci sono alcune spiaggerete e scalette a lago. Nelle giornate più soleggiate tutti questi spazi si riempiono dei numerosi turisti che visitano l’isola, per lo più in giornata.

Il borgo di Novale

Novale è un piccolissimo borgo medioevale che sorge sopra Carzano nel comune di Monte Isola.

Si tratta di un borgo agricolo caratterizzato da una casa signorile in cui si intravede uno stemma nobiliare, piccoli edifici in pietra, poggioli in legno, balconi sostenuti da travi e una minuscola piazzetta.

Tutt’intorno al borgo la flora è caratterizzata da ulivi, castagni, querce, carpini e frassini. Quest’area collinare prende il nome di “còle del vescof” perché a Novale è stata la residenza estiva di Marco Morosini, vescovo di Brescia tra il 1645 e il 1654.

La tinca ripiena al forno

La tinca ripiena al forno è un piatto tipico di Clusane, frazione di Iseo, valorizzato dalla Denominazione Comunale d’Origine (De.C.O.).

La tinca è un pesce d’acqua dolce di circa 30-50 cm di lunghezza, che può arrivare a pesare anche 4 kg. È un pesce che deve essere pulito molto bene poiché vive sui fondali e tende quindi ad assimilare molto fango.

Il ripieno della tinca al forno è fatto da pane grattato, burro, olio extra vergine di oliva, Grana Padano, spezie (cannella, noce moscata, chiodi di garofano, sale e pepe) e aromi (prezzemolo, alloro e aglio). La cottura avviene poi in una teglia di terracotta coperta da ulteriore ripieno e con l’aggiunta di burro, olio e qualche foglia di alloro.

La tinca al forno viene quindi servita con la polenta e si presenta come un piatto saporito e non esattamente leggerissimo.