Fly and Drop

Fly and Drop è una manovra che si effettua in avvicinamento alla boa di poppa con mure a dritta per poter ammainare spinnaker o gennaker e iniziare a risalire il vento di bolina.

Dopo aver issato completamente il fiocco (o il genoa), spinnaker o gennaker vengono lasciati liberi di volare (fly, appunto), lascando completamente la scotta.

A questo punto si procede ad abbattere e ammainare lo spinnaker o il gennaker da sottovento.

Gybe Set

Gybe Set è una manovra adottata in regata quando la barca si avvicina alla boa con andatura di bolina, e può svilupparsi in due modi, a seconda se la barca arrivi sulla boa mure a dritta o mure a sinistra:

  • Gybe Set in Bear Away – la barca arriva in boa mure a dritta; il timoniere procede quindi a puggiare e ad abbattere; e si procede quindi ad issare spinnaker o gennaker.
  • Gybe Set in Tacking Hoist – la barca arriva in boa mure a sinistra; il timoniere procede a virare e l’equipaggio lascia che il fiocco vada a collo; si procede ad issare spinnaker o gennaker; dopo l’abbattuta le vele vengono messe a segno.

Tacking Hoist

Tacking Hoits è una manovra adottata in regata quando la barca si avvicina alla boa con andatura di bolina e mure a sinistra.

Perciò, prima di issare spinnaker o gennaker, si procede a virare, mettendo la barca mure a dritta, per poi puggiare e issare la vela più adatta per l’andatura portante.

Bear Away

Bear Away é una manovra adottata in regata quando la barca si avvicina alla boa con andatura di bolina e mure a dritta.

In questo caso, una volta arrivati in boa, si puggia per poi issare lo spinnaker o il gennaker, rimanendo sempre mure a dritta.

Bol d’Or Mirabaud

La Bol d’Or Mirabaud è una regata velica che si svolge sul lago di Lemano (più noto con il nome di lago di Ginevra) dal 1939, aperta sia a monoscafi che multiscafi.

La regata -la più grande al mondo in un bacino chiuso, grazie ai 123 km di percorso- prevede la partenza da Ginevra, boa a Le Bouveret e ritorno. Ogni anno attrae circa 500 equipaggi, con un picco di 684 nel 1990.

Il circolo organizzatore è la Société Nautique de Genève (SNG) e la caratteristica saliente di questa manifestazione è che la regata ha luogo in qualsiasi condizione, e la scelta se ritirarsi è a discrezione dell’equipaggio.

Non ha fatto eccezione l’edizione del 2019, in cui, nonostante il forte vento atteso, è stata confermata la partenza. E nemmeno la guerra ha impedito la manifestazione velica negli anni 1940, 1941 e 1942, alle quali si sono presentate le donne sulla linea di partenza per sostituire i mariti al fronte. Solo la pandemia del 2020 ha rotto temporaneamente questa tradizione, ma già dal 2021 la storia della Bol d’Or ha potuto proseguire, con una piccola revisione del percorso per evitare di sconfinare in territorio francese, dove le manifestazioni sportive rimanevano vietate a causa del perdurare della pandemia.

La Solitaire Du Figaro

La Solitaire Du Figaro è una regata oceanica in solitario.

È stata creata nel 1970 da Jean Louis Guillemard e Jean-Michel Barrault e originariamente il suo nome era Course de l’Aurore. Nel 1980 il quotidiano Le Figaro ha acquisito l’evento e ne ha cambiato il nome in quello attuale, La Solitaire Du Figaro.

La regata parte dalla Francia e si sviluppa su una distanza tra le 1500 e le 2000 miglia. Grazie al prestigio conquistato negli anni anche fuori dalla Francia, è oggi considerata al pari di un campionato del mondo per la vela in solitario.

Il Trofeo Gorla

Il Trofeo Gorla è una regata che si disputa ogni anno sul lago di Garda la settimana prima della Centomiglia, rappresentandone quindi una sorta di anteprima e gara di preparazione.

Organizzata dal Circolo Vela Gargnano (lo stesso circolo che organizza anche la Centomiglia), viene disputata dal 1966 in memoria di Riccardo Gorla, tragicamente scomparso lo stesso anno in una regata tra la Toscana e la Corsica.

Il percorso prevede la partenza e l’arrivo a Bogliaco, passando per le boe di Torbole e Castelletto di Brenzone. Circa 50 miglia con il Peler che soffia da nord.

I tempi compensati: IMS, IRC e ORC

I sistemi di handicap permettono a barche a vela con caratteristiche diverse di fare regate insieme e rendere comparabili le loro prestazioni. Nelle regate gestite con sistemi di compensazione viene quindi registrato il tempo reale con cui le barche hanno completato il tragitto, ma la classifica viene stilata sulla base dei tempi compensati, ovvero moltiplicando il tempo reale per un coefficiente.

L’IMS (International Measurement System) è il sistema compensazione che ha rimpiazzato nei primi anni novanta lo IOR (International Offshore Rule) e viene gestito dall’ORC (Offshore Racing Congress). L’IMS si sviluppa intorno all’idea del VPP (Velocity Prediction Program), un complesso sistema che stima la velocità di una barca in determinate condizioni di vento. Al contrario dello IOR, i dettagli del VPP erano disponibili alla comunità nautica.

Sebbene l’IMS per un discreto periodo venne ritenuto più trasparente e giusto rispetto allo IOR, poiché permetteva di ottimizzare le barche sulla base di determinate regole, nei primi anni 2000 anche questo sistema entrò in crisi. Infatti avvantaggiava di fatto armatori con maggiori disponibilità economiche e capaci di intercettare le nuove tecnologie. Per questo motivo i piccoli armatori iniziarono a spostarsi verso il sistema IRC.

L’IRC (International Racing Certificate) è un sistema di handicap non pubblico, al fine di impedire che le barche vengano disegnate e ottimizzate rispetto ad un certo algoritmo. Gli enti proprietari di questa regola sono l’inglese RORC (Royal Ocean Racing Club) e la francese UNCL, che sono quindi anche le uniche entità in grado di calcolare il rating IRC.

Una versione rivista e migliorata dell’IMS nota con il nome di ORC (Offshore Racing Congress) venne sviluppata fra il 2006 e il 2008. Alcuni circoli velici sono quindi tornati ad usare il sistema IMS nella sua versione migliorata: l’ORC.

In Italia il rilascio dei certificati di stazza ORC è stato delegato dalla FIV (Federazione Italiana Vela) all’UVAI (Unione Vela d’Altura Italiana).

IRC:

Principali limiti: dipende dal vento

L’Atlantic Rally for Cruisers (ARC)

L’Atlantic Race for Cruisers (ARC) è una famosissima regata e, al contempo, l’occasione per equipaggi dilettanti di attraversare l’oceano in sicurezza.

La prima edizione è stata organizzata nel 1986 dalla rivista Cruising World Magazine per volontà di Jimmy Cornell. Da quel momento l’evento è cresciuto in popolarità, raccogliendo nel tempo barche di ogni tipo ed equipaggi di famiglie e amici intenzionati ad attraversare l’oceano in maggiore sicurezza e con la compagnia di altre imbarcazioni.

Oggi l’ARC è organizzata dal World Cruising Club e riunisce ogni anno oltre 1000 persone distribuite su oltre 200 barche. La partenza è a metà novembre da Las Palmas (Canarie) e l’arrivo a Rodney Bay (isola di Santa Lucia), nei Caraibi. Il tragitto viene coperto in circa 8 giorni dalle barche più veloci e circa un mese da quelle più lente, che arrivano prima di Natale.

I dieci giorni che precedono la partenza sono dedicati a incontri di formazione sulla sicurezza in mare, la navigazione oceanica e la meteorologia. Prima della partenza tutte le dotazioni di sicurezza vengono controllate. E durante il percorso le posizioni di tutte le barche sono costantemente tracciate.

La Centomiglia del Garda

La seconda domenica di Settembre, ogni anno, il lago di Garda ospita la Centomiglia. Si tratta della regata in acque interne più lunga d’Europa e la regata più longeva di sempre in Italia. La risonanza internazionale dell’evento richiama equipaggi da circa una ventina di nazioni.

Dalla prima edizione nel 1951, con 17 barche al via, la regata è cresciuta in popolarità e numero di partecipanti. Le edizioni di maggior successo hanno superati i 300 equipaggi e mediamente sono 200 gli scafi che si sfidano nelle acque del Garda in occasione della Centomiglia.

La partenza è nelle acque antistanti il porticciolo di Bogliaco di Gargnano, località che evoca la forte connessione fra il Garda e la vela; infatti, nella piazza principale sono rimessate diverse barche a vela, come se fossero esse stesse un monumento.

Dopo la partenza i monoscafi sono chiamati a risalire le acque del Garda fino a Torbole, per poi andare verso Acquafresca, Desenzano, e concludere la regata a Gargnano. La partenza è fra le 8 e le 9 del mattino; il tempo massimo per completare il percorso è di 24 ore; i primi ad arrivare hanno bisogno solitamente di poco più di 8 ore; ma sono diversi gli equipaggi che tagliano il traguardo solo a notte fonda.

All’arrivo a Bogliaco un grande bar all’aperto unisce partecipanti e spettatori in una grande festa. Qui, dove la Centomiglia inizia e finisce, è anche la sede del circolo organizzatore della manifestazione: il Circolo Vela Gargnano, che ha portato il suo vessillo anche ad una Coppa America, grazie a +39 Challenge.

Con una formula simile ad un’altra regata di grandissimo successo -la Barcolana-, la partecipazione è libera e vince non solo chi completa il percorso nel tempo minore, ma anche tutti i primi classificati di ciascun raggruppamento. Questo, da un lato, non disincentiva la partecipazione di barche più piccole e meno performanti; d’altro canto, ha permesso negli anni lo sviluppo di barche molto veloci e tecniche che competono nella categoria Open dei libera del Garda per il premio in tempo assoluto. Si tratta di barche spettacolari per via degli equipaggi al trapezio impegnati a tenere dritte belve decisamente soprainvelate.

Negli anni si sono sviluppati diversi eventi collaterali alla Centomiglia, come la Centomiglia Cup, in cui competono i vincitori delle precedenti Centomiglia; o il Trofeo Gorla, considerato a tutti gli effetti l’anteprima della Centomigla e disputato la settimana precedente della Centomiglia; e in generale tutti gli eventi che si disputano nell’arco della 100 Week, la settimana che termina con la Centomiglia e che trasforma il Garda in uno spettacolo di barche e vele.