Canadian 445

IlCanadian 445 è una barca in alluminio lunga 4,4 metri e larga 1,67 metri. È amata dai pescatori e come barca per uso professionale per via della sua leggerezza, robustezza e versatilità di utilizzo.

La sponda alta la rende una barca più stabile rispetto ai Canadian più piccoli. D’altro canto è più pesante e quindi un po’ più difficile da varare, alare e trasportare.

Prima dell’acquisto sul mercato dell’usato si consiglia di capovolgere lo scafo in modo da valutare eventuali botte o rotture. L’ideale sarebbe poterla testare in acqua, oppure riempirla di acqua per vedere se ci dovessero essere buchi o infiltrazioni.

Il valore del solo scafo di un Canadian 445 usato può variare tra i 1000 e i 2000 euro a seconda delle condizioni.

Scheda tecnica:

  • Lunghezza: 4,40 m
  • Larghezza: 1,67 m
  • Motorizzazione: 15-25 cv

Restaurare un Canadian (prima parte)

Compriamo il nostro Canadian 430 su Subito.it: adocchiato quando il prezzo era a 700 euro (decisamente troppi), aspettiamo che arrivasse a 400 euro prima di andarlo a vedere, per poi chiudere a 350 euro con in dotazione, oltre allo scafo, solo un paio di temi in legno.

Si presenta complessivamente in buono stato, con qualche botta qua e là, ma nulla di che. L’opera viva è con l’alluminio a vista e l’opera morta di un azzurro ormai sbiadito e completamente sverniciato in alcuni punti. Internamente il colore è crema è anche qui la vernice ha lasciato spazio all’alluminio a vista in alcuni punti.

Ci rivolgiamo ad un colorificio specializzato anche in prodotti per la nautica per chiedere un prodotto che potesse rimuovere la vernice esistente, ma, dopo qualche approfondimento, il saggio consiglio è di provare a tenere la vernice originaria come fosse uno strato di primer.

Prima di procedere ci viene consegnato un diluente per verificare che si trattasse effettivamente di una vernice bicomponente resistente, e che non venisse rimossa dalla prima sostanza chimica. Ci accorgiamo che, eccetto per una scritta posticcia con il nome della barca, il resto dello scafo ha una vernice resistente al diluente.

Quindi non rimuoviamo in nessun modo la vernice già esistente e procediamo solo a carteggiare, insistendo nel punto in cui è scritto il nome della barca oppure laddove la vernice è venuta via.

Carteggiando ci rendiamo conto che in alcuni punti è stato utilizzato del silicone per chiudere una crepa tra il piè di ruota e la chiglia, e in corrispondenza di un paio di rivetti. Decidiamo di togliere il silicone per far aderire al meglio il primer.

Poiché abbiamo dovuto rimessare la barca in un box senza corrente, procediamo con la carta vetro a mano, e poi, con degli stracci, andiamo a rimuovere completamente la polvere sedimentata sullo scafo.

Aspettiamo quindi giornate con condizioni ideali di temperatura e umidità per i processi di catalizzazione. Poi procediamo con una prima mano di primer epossidico bicomponente (Boero Defender) e seguiamo il consiglio di insistere soprattutto sui rivetti (e nei punti dove abbiamo rimosso il silicone).

Poi via anche con la seconda mano. Abbiamo utilizzato un contenitore graduato per catalizzare le giuste dosi di primer. La superficie complessiva è di pochi metri quadri e con un solo barattolo siamo riusciti a coprire opera viva ed opera morta con due mani.

Procediamo quindi a verniciare l’opera morta con una vernice bicomponente bianca (2 mani) e l’opera viva con un’antivegetativa bianca (2 mani). Il colore dell’antivegetativa non lo abbiamo potuto scegliere poiché sul l’alluminio di poteva mettere solo il bianco. E abbiamo scelto di non seguire la linea di galleggiamento, ma, a prua, abbiamo steso l’antivegetativa seguendo la struttura dello scafo.

Come motore abbiamo optato per un Mercury 9.9 4 tempi. Il venditore ci spiega che per i motori della parte più bassa di gamma il produttore è in realtà uno solo (Tohatsu), e che ogni produttore appone semplicemente il suo marchio.

Dopo aver assicurato la barca e il motore, ed esserci dotati selle dotazioni di sicurezza, procediamo con il varo.

La scelta del motore risulta essere azzeccata. Probabilmente le prestazioni, già ottime con un equipaggio di due persone, possono migliorare ulteriormente alzando lo specchio di poppa o optando per un motore 15 cavalli.

Purtroppo dopo un po’ di utilizzo e qualche sollecitazione le parti che erano state siliconate fanno entrare acqua a bordo. Procediamo quindi con L’alaggio e iniziamo a informarci per capire come risolvere il problema: con una saldatura? Oppure applicando della vetroresina?

Canadian 470

Il Canadian 470 è una barca di alluminio distribuita da Italmarine lunga circa 4,70 metri e dotata di sponde alte, che la rendono più pesante, ma anche più stabile rispetto a Canadian più piccole. Il suo peso si aggira infatti attorno ai 100kg a vuoto ed è perciò necessario un motore di 20-25 cavalli per permettere prestazioni adeguate al tipo di barca.

Per il trasporto è necessario un carrello, oppure si può scegliere di rimessarla in porto o alla boa. Questo implica costi di gestione più elevati rispetto ai Canadian più piccoli.

Prima dell’acquisto sul mercato dell’usato si consiglia di capovolgere lo scafo per verificare la presenza di eventuali crepe o ammaccature.

Il cantiere dei Canadian oggi si chiama Princecraft

Princecraft è un cantiere canadese noto soprattutto per la produzione di barche in alluminio. Le sue barche sono famose anche in Italia, sebbene siano state diffuse da Italmarine e con il nome di Canadian. Fondato nel 1954 con il nome di Canadian Boat Manufacturing, nel corso della sua storia ha cambiato diverse volte nome e proprietà.

In particolare nel 1970 cambia nome (e proprietà) e diventa Canadian Boat Manufacturing. Il 1973 è l’anno dell’acquisto da parte di ALCAN (Aluminium Company of Canada) e della fusione con Springbok; la nuova entità prende il nome di ALCAN MARINE PRODUCTS e diventa il primo produttore di barche in Canada.

Nel 1985 l’azienda viene acquisita da due dipendenti e diventa ALTRA MARINE PRODUCTS. Nel 1989 un nuovo cambio nome: Princecraft Springbok. Il 1990 segna un nuovo cambio di proprietà e, acquisita da Outboard Marine Corporation, nel 1994 il nome viene ulteriormente snellito e lo stesso che conosciamo oggi: Princecraft.

Canadian 434

Il Canadian 434 è una piccola barca di alluminio distribuita in Italia da Italmarine. Rispetto, alla sorella minore (il Canadian 430) è dotata di una sponda laterale più alta, che, da un lato, la rende più stabile e sicura e, dall’altro, più pesante e quindi più difficile da gestire nelle operazioni di varo e alaggio.

Il dislocamento ridotto permette di farla navigare e planare con motori tra i 15 e i 25 cavalli.

Il valore indicativo nell’usato per il solo scafo varia tra i 600 e i 1200 euro a seconda dello stato di conservazione. Prima dell’acquisto è utile ribaltare lo scafo per verificare la presenza di eventuali crepe o ammaccature.

Scheda tecnica:

  • Lunghezza: 4,36 m
  • Larghezza, 1,53 m
  • Potenza del motore: 15-25 cv
  • Dislocamento: 75-100kg

Canadian 560

Il Canadian 560 è una barca in alluminio lunga 5,55 m un tempo distribuita in Italia da Italmarine. È usata come barca da lavoro, da pesca o da caccia per via della minima manutenzione che richiede. Rispetto ai Canadian più piccoli è decisamente più spaziosa e comoda: permette infatti l’attività di pesca a 3-4 persone contemporaneamente, ed è omologata per trasportare fino a 7 persone. La sua larghezza la rende ideale anche per il trasporto di merce o attrezzature.

Le murate alte unite al dislocamento relativamente elevato rendono il Canadian 560 molto più marino e stabile rispetto alle misure minori. Chiaramente le maggiori dimensioni rendono questa barca molto meno maneggevole nelle operazioni di varo e alaggio rispetto ai Canadian di misure inferiori. Per questo motivo devono essere rimessate alla boa o in porto, con un notevole aggravio dei costi di manutenzione.

Oltre ai costi di stallia, anche il costo legato all’acquisto e manutenzione del motore è più elevato rispetto ai Canadian più piccoli per via della motorizzazione con una potenza maggiore. Questa barca necessita infatti di un fuoribordo con almeno 25 cavalli, e, qualora il conducente abbia la patente nautica, può essere dotata di un motore con potenza anche superiore ai 40 cavalli.

Per l’acquisto del solo scafo usato è necessario spendere tra i 1200 e 2500 euro; il valore varia in base alle condizioni di manutenzione. È utile quindi verificare eventuali ammaccature e infiltrazioni di acqua dai rivetti sul fondo dello scafo.

Caratteristiche / Scheda tecnica:

  • Lunghezza: 5,55 m
  • Larghezza: 2,03 m
  • Equipaggio: max 7 persone
  • Motorizzazione: 25-40 hp (o superiore con patente nautica)

Canadian 510

Il Canadian 510 è una barca in alluminio lunga 5,06 m un tempo distribuita in Italia da Italmarine. È amata come piccola barca da lavoro e anche da pescatori e cacciatori per via della minima manutenzione che richiede. Rispetto ai Canadian più piccoli è decisamente più spaziosa e comoda: permette infatti l’attività di pesca a 3-4 persone contemporaneamente, mentre per il trasporto di soli passeggeri è omologata per portare fino a 7 persone.

In navigazione, è più stabile rispetto alle sorelle minori grazie alla maggior larghezza, lunghezza e dislocamento (170 kg). E anche il bordo libero alto la rendono più adatta alla navigazione in mare.

La motorizzazione ottimale consigliata da Italmarine è di 25 cavalli, sebbene la potenza massima installabile sia di 50 cavalli. È però utile ricordare che la scheda tecnica di Italmarine è stata redatta in un periodo in cui non esistevano motori fuoribordo 4 tempi, che sono più pesanti dei 2 tempi. È perciò sconsigliabile installare motori con potenza superiore ai 40 cavalli, non solo perché richiedono la patente nautica, ma anche perché il loro peso potrebbe spaccare lo specchio di poppa.

Rispetto ai Canadian più piccoli, la maggiore potenza del motore fa aumentare i costi di carburante, manutenzione e acquisto del motore stesso. Inoltre, i costi di gestione sono più elevati rispetto ai Canadian più piccoli perché il 510 deve essere rimessato in un cantiere, o tenuto alla boa, o carrellato (ma comunque con ingombri maggiori rispetto a barche più piccole).

Per quanto riguarda le quotazioni sul mercato dell’usato, si aggirano tra i 1000 e i 2000 euro per il solo scafo. Prima dell’acquisto conviene ribaltare la barca per verificare urti e crepe nella carena.

Scheda tecnica:

  • Lunghezza: 5,06 m
  • Larghezza: 1,93 m
  • Altezza murata: 0,90 m
  • Dislocamento: 170 kg
  • Equipaggio: max 7 persone
  • Motorizzazione: max 50 cv
  • Altezza sede motore: 0,51 m (gambo lungo)

Canadian 372

Il Canadian 372 è una piccola barca in alluminio lunga 3,72 m un tempo distribuita in Italia da Italmarine. È amata da pescatori e cacciatori per la straordinaria leggerezza, che la rende molto maneggevole nelle operazioni di varo e alaggio. Sebbene l’equipaggio massimo sia di tre persone, è difficile poter pescare su una barca così piccola in più di due persone. Il basso dislocamento permette di poter usare motori a scoppio piccoli (il motore consigliato è un 8 hp) per farla muovere con facilità.

In navigazione, proprio perché leggera e stretta, non brilla per stabilità e tende a rollare in caso di mare o lago con onda formata. In ogni caso il bordo libero è più alto rispetto al Canadian 370, e rispetto a quest’ultima è anche più larga e quindi più stabile. Le condizioni ideali di utilizzo per il Canadian 372 sono lagune, piccoli bacini interni, e corsi d’acqua.

Per quanto riguarda le quotazioni sul mercato dell’usato si può partire da circa 300 euro ed arrivare fino a 700 euro per il solo scafo, a seconda delle condizioni. Prima dell’acquisto conviene ribaltare lo scafo per verificare urti e crepe della carena, frequenti nel caso la barca sia stata trascinata a riva senza troppa cura. Inoltre può essere utile metterla in acqua al fine di verificare le infiltrazioni di acqua dai rivetti sul fondo dello scafo.

Canadian 440

Il Canadian 440 è una piccola barca in alluminio un tempo distribuita in Italia da Italmarine. È amata da pescatori e cacciatori per la sua leggerezza (pesa circa 75-80 kg), che la rende maneggevole nelle operazioni di varo e alaggio. Inoltre il basso dislocamento permette di poter usare motori a scoppio piccoli per farla muovere con facilità. Si tratta di una barca molto simile al Canadian 430.

In navigazione, è più stabile rispetto alla sorellina minore (la 370) in virtù di maggiore larghezza, lunghezza e dislocamento. In ogni caso il bordo libero è più basso rispetto ai modelli 434 o 437. Perciò le condizioni ideali di utilizzo per il Canadian 420 sono lagune, piccoli bacini interni, e corsi d’acqua. Per quanto riguarda le quotazioni sul mercato dell’usato si può partire da circa 400 euro ed arrivare fino a 900 euro per il solo scafo, a seconda delle condizioni.

Prima dell’acquisto conviene ribaltare lo scafo per verificare urti e crepe della carena, frequenti nel caso la barca sia stata trascinata a riva senza troppa cura.

Canadian 420

Il Canadian 420 è una piccola barca in alluminio un tempo distribuita in Italia da Italmarine. È amata da pescatori e cacciatori per la sua leggerezza (pesa circa 75-80 kg), che la rende maneggevole nelle operazioni di varo e alaggio. Inoltre il basso dislocamento permette di poter usare motori a scoppio piccoli (ovvero di potenza tra i 10 e i 15 cavalli) per farla muovere con facilità. Si tratta di una barca molto simile al Canadian 430.

In navigazione, è più stabile rispetto alla sorellina minore (la 370) in virtù di maggiore larghezza, lunghezza e dislocamento. In ogni caso il bordo libero è più basso rispetto ai modelli 434 o 437. Perciò le condizioni ideali di utilizzo per il Canadian 420 sono lagune, piccoli bacini interni, e corsi d’acqua.

Per quanto riguarda le quotazioni sul mercato dell’usato si può partire da circa 400 euro ed arrivare fino a 900 euro per il solo scafo, a seconda delle condizioni. Prima dell’acquisto conviene ribaltare lo scafo per verificare urti e crepe della carena, frequenti nel caso la barca sia stata trascinata a riva senza troppa cura. E conviene anche metterla in acqua per verificare eventuali infiltrazioni provenienti dai rivetti sul fondo dello scafo.